Soddisfatto della nuova viabilità del quartiere?

Firma la petizione, hai tempo fino a venerdì 15 aprile. Affrettati!

Puliamo il mondo

Sabato 26 Settembre 2015 presso il parco U. Nobile dalle ore 09.30 alle 12.30

Settebagni III Municipio - Ancora arte in Stazione

Due installazioni in ceramica realizzate da alunni della locale scuola media

venerdì 12 ottobre 2018

PROT 24/2018 DEL 12/10/2018: GUASTO ACEA ILLUMINAZIONE PUBBLICA PARCO VIA SANT’ANTONIO DI PADOVA


Acea Ato2
Illuminazione Pubblica
acea.ip@pec.aceaspa.it

E p.c.
Presidente III Municipio Roma
Prof. Giovanni Caudo

Assessore Sicurezza III Municipio 
Francesca Leoncini

Assessore III municipio lavori pubblici
Francesco Pieroni

Presidente commissione lavori pubblici III Municipio
Pietrosante Matteo




OGGETTO: Settebagni – GUASTO ACEA ILLUMINAZIONE PUBBLICA PARCO VIA SANT’ANTONIO DI PADOVA

La presente per segnalare che da 4 mesi perdura il guasto all’illuminazione pubblica per l’intero parco di Sant’Antonio di Padova sito in Via Sant’Antonio di Padova (altezza civico 31).
Tale parco è situato davanti ad un comprensorio e gli abitanti di detto comprensorio sono costretti ad attraversare il parco per accedere alle case al buio creando problemi evidenti per la sicurezza e disagio per gli stessi cittadini.

Acea è stata contattata più volte (segnalazioni rif. 1000098184 del 19/09/2018, 1000098697 del 20/09/2018 e 100100046 del 24/09/2018 attualmente in stato programmato) e nell’intervento che hanno eseguito presso il parco del 21/09/2018 ci è stato detto dagli operai che l’intervento deve essere effettuato in centrale.
La situazione attuale è che i residenti sono al buio ancora dopo 4 mesi.
Si richiede il ripristino nel minor tempo possibile dell’illuminazione del parco.

Si allegano foto relative al disservizio menzionato ed uno dei pali che risultano spenti:




Si richiede risposta alla presente entro i termini di Legge.

Roma 11/10/2018               
                                                                                                            Comitato di QuartiereSettebagni
                                                                                                       F.to Renato Cianfroni











giovedì 11 ottobre 2018

PROT 23/2018: RICHIESTA INFORMAZIONI RFI IN MERITO ALL'ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE (PROGRAMMA DI SVILUPPO "Easy & Smart Station") ED IMPLEMENTAZIONE TELECAMERE STAZIONE DI SETTEBAGNI



Alla società RFI - Rete ferroviaria Italiana Spa

Direttore Direzione Produzione
Dott. Ing. Umberto LEBRUTO


Direzione Commerciale Esercizio Rete
Piazza di Porta San Lorenzo, 1 - 00185 ROMA
direzionecommerciale@rfi.it
Direttore Direzione Commerciale ed Esercizio Rete
Dott. Christian Colaneri

E p.c.
Presidente III Municipio Roma
Prof. Giovanni Caudo
Assessore Sicurezza III Municipio 
Francesca Leoncini
Assessore III municipio lavori pubblici
Francesco Pieroni
Assessore III municipio Mobilità
Stefano Sampaolo
Presidente commissione lavori pubblici e Mobilità III Municipio
Pietrosante Matteo


OGGETTO: Settebagni - Sicurezza, atti vandalici, accessibilita' stazione FS Settebagni - Via della Stazione [RFI-DCE\PEC\P\2018\0000209 DEL 22.01.2018]

In Data 08.01.2018 codesto comitato ha inviato a RFI una richiesta di ampliamento per la sicurezza (Leggi Lettera di denuncia)  in seguito ad atti vandalici verificatesi nei giorni precedenti in stazione ed abbattimento delle barriere architettoniche presso la stazione di Settebagni sita in Via Della Stazione di Settebagni. La stazione infatti non è dotata né di ascensore né di rampa per i disabili.

Attualmente i disabili non possono accedere alla stazione ed usufruire del servizio da voi offerto.
A tale richiesta ha seguito in data 22.01.2018 vostra risposta (Leggi Risposta RFI) con protocollo RFI-DCE\PEC\P\2018\0000209 in cui veniva esplicitato che la stazione di Settebagni era stata inserita nel programma di sviluppo "Easy & Smart  Station" riguardante l’abbattimento barriere architettoniche, installazione di ascensori, rinnovo di marciapiedi e pensiline, installazione di illuminazione al led, ACCESSO alla stazione attraverso varchi di tornelli e videosorvegliati, hotspot Wi-Fi, rinnovo fabbricato viaggiatori, gestione degli ingressi in stazione con un sistema automatizzato di controllo che prevede l’accesso all’area di partenza treni attraverso varchi provvisti di tornelli ed integrati nel sistema di videosorveglianza.

Nel corso del 2018, come da voi comunicato in detta missiva, sarà elaborato e realizzato un progetto di installazione videocamere e relativa remotizzazione nella Controll Room di RFI.

Premesso questo si richiede un cronoprogramma relativamente all’installazione di telecamere come da voi descritto visto che siamo già ad ottobre 2018 e sulla realizzazione del progetto "Easy & Smart  Station" per poter finalmente permettere ai disabili di poter prendere il treno.

Si richiede risposta alla presente entro i termini di Legge.

Roma 10/10/2018       

Comitato di QuartiereSettebagni

                                                                                                                          F.to Renato Cianfroni





Documenti allegati: 
1) Nostra lettera del 08.01.2018 prot 2/2018 
        
2) Risposta RFI del 22/01/2018 prot. RFI-DCE\PEC\P\2018\0000209





martedì 9 ottobre 2018

RISTAZIONARTI Settebagni 6° Edizione 2018-2019 VENERDI' 19 ottobre ore 17.00

Per il Sesto anno l'associazione  di promozione sociale "Happy Coaching & Counseling - Roma" insieme ai ragazzi delle terze medie dell'istituto Uruguay di Settebagni plesso Ungaretti,ed in collaborazione con il progetto RFI (Rete Ferroviaria Italiana) torna alla Stazione di Settebagni per ampliare l'albero delle Identità che in questi anni continua a crescere nella nostra Stazione.Bellissimi sono i murales esposti in stazione con le foglie che rappresentano le abilità di ogni ragazzo e ogni cittadino del quartiere che ha contribuito alla loro realizzazione.

Vi aspettiamo venerdì 19 ottobre presso la stazione di Settebagni dalle ore 17.00 alle ore 20.00 per partecipare all'evento "Ristazionarti " di quest'anno.



Link delle precedenti edizioni:



In allegato il comunicato stampa dell'
COMUNICATO STAMPA Happy Coaching & Counseling


Alleghiamo alcune foto dei lavori fatti fino ad oggi:



 

lunedì 1 ottobre 2018

INVITO DEL COMITATO DI SETTEBAGNI A PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE EL 6 OTTOBRE ORE 15.30 "NO TMB SALARIO"

Il Comitato di Quartiere Settebagni invita la cittadinanza alla partecipazione della manifestazione del 6 Ottobre ore 15.30 "NO TMB SALARIO".
L'appuntamento è stato fissato davanti all' impianto in via Salaria 981 (non alla Motorizzazione Civile via Salaria 1045 come scritto sul volantino).
Tutte le informazioni sono reperibile al seguente indirizzo: http://www.osservatorionotmb.it/
Riportiamo quanto riportato sul volantino:

Di cosa si tratta:
L’impianto AMA Salario è un impianto di Trattamento Meccanico Biologico (TMB), attivo dal 2011, che si trova su via Salaria di fronte alle abitazioni di Villa Spada (a 50 metri dalla prima casa e a 150 metri da un asilo nido). Tutta la zona intorno all'impianto, le case, gli uffici, l'asilo, già esistevano quando l'impianto è stato attivato. L'autorizzazione all'impianto è stata data senza tenere conto delle condizioni del sito. L’impianto tratta i rifiuti indifferenziati e si occupa della trasferenza verso altri impianti di lavorazione. Nell'impianto arrivano fino a 1500 tonnellate di immondizia al giorno. Nell'ultimo anno c'è stato un incremento del 32%. Spesso stazionano nell'impianto oltre 5mila tonnellate di rifiuti. C'è un rischio incendio e rischio ribaltamento per coloro che lavorano su cumuli di rifiuti alti 5 metri. .

L'emergenza:
Le zone vicine all’impianto, tutto il terzo municipio e parte del secondo e del quindicesimo, sono quotidianamente e per diverse ore del giorno, colpite da cattivi odori aggressivi, nauseabondi e tossici, che variano d’intensità a seconda delle stagioni, delle condizioni metereologiche, ma restano insopportabili. 
I miasmi causano sofferenze fisiche agli abitanti (bruciore agli occhi, alle narici e alla gola, tosse, mal di testa, nausea, vomito e dermatiti) e preoccupazioni per le conseguenze sulla salute. Si riscontrano nell'area tumori alla gola e alle vie respiratorie, anemie, malattie della pelle, asma. 
Le persone più fragili - anziani, persone malate, disabili, persone allettate, persone con problemi respiratori, bambini - subiscono due volte questa emergenza. L'intera cittadinanza vive prigioniera delle sua stessa casa, costretta a respirare quest'aria terribile. Il valore degli immobili si è più che dimezzato in pochi anni; case, uffici, negozi messi in vendita restano invenduti (il palazzo dove era Sky è un esempio). Il quartiere è sempre più desertificato. 
Molte persone da anni, spesso per tutta la giornata, vivono con le finestre sbarrate. Le più semplici occupazioni domestiche - stendere i panni fuori, cenare sul balcone, far aerare la casa - sono spesso impossibili. 
Nel 2017 è stata presentata dai Comitati di Quartiere una denuncia per inquinamento ambientale e danno alla salute pubblica corredata da 1300 firme, la procura e i carabinieri del NOE stanno indagando. Nel luglio 2018 è stata promossa con gli abitanti una rilevazione sistematica dei miasmi che ha evidenziato l'enorme estensione del problema e la gravità dell'emergenza. . 

Cosa puoi fare tu: 
•Informarti e parlarne con familiari, amici e conoscenti 
•Aderire al rilevamento del cattivo odore promosso dal Terzo Municipio •Partecipare alle riunioni dell’Osservatorio Permanente sul TMB 
•Protestare, partecipare alle manifestazioni e a ogni altra iniziativa per la chiusura dell'impianto. 
Il nostro obiettivo è la chiusura del TMB, la nostra finalità immediata è stop alla puzza.








mercoledì 26 settembre 2018

26/09/2018: DEPOSITATO IL RICORSO PER LA RIDUZIONE DELLA TARI IN COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE CON IL NR. DI RUOLO 13592/2018

Il Ricorso per la Riduzione della TARI è stato iscritto il 26/09/2018 in commissione Tributaria Provinciale con nr. di ruolo 13592/2018 (Leggi documentazione Class Action).
Riportiamo le parole dell'Associazione Don Chisciotte che ci rappresenta nella persona dell'avv. mario Costanzo ( (LEGGI comunicazione):
"Buongiorno a tutti. Per gli aderenti al ricorso per la riduzione della TA.RI, comunichiamo che il procedimento risulta iscritto in Commissione Tributaria Provinciale con n. di ruolo 13592/2018.
Ci teniamo anche a fornirvi una spiegazione sullo slittamento (in perfetto stile italiano) dei tempi del ricorso di circa 4 mesi.
Il problema è nato dalla mancanza di un elemento formale che - tuttavia - avrebbe potuto causare l’inammissibilità della domanda. In breve, il processo tributario può essere regolarmente incardinato nei confronti di determinate tipologie di atti specifici come sanzioni, cartelle di pagamento o dinieghi di rimborso, nel nostro caso non presenti.
Avremmo potuto insistere nell’azione. Del resto quale efficacia ha un sistema che attribuisce ai cittadini un diritto senza prevedere in concreto la possibilità di esercitarlo se non a seguito di sanzioni?
Abbiamo tuttavia preferito adottare un approccio più prudente. Prima di iniziare l’azione abbiamo presentato un’istanza di rimborso al Comune di Roma in nome e per conto dei ricorrenti richiedendo la riduzione del tributo.
Il Comune (come prevedibile) non ha risposto entro i 90 giorni di tempo rigettando tacitamente la richiesta.
Ciò ci ha consentito di introdurre il ricorso contro il diniego di rimborso che rappresenta una delle ipotesi espressamente consentite dalla legge per adire il Giudice Tributario.
In altri termini, siamo stati costretti ad un passaggio in più per evitare problemi di natura formale che, nel nostro paese, spesso possono rivelarsi insormontabili.
Vi terremo aggiornati con tutti i nostri canali di comunicazione."
Don Chisciotte

lunedì 17 settembre 2018

ISCRIZIONE ASSEMBLEA COSTITUENTE CENTRALITA' LOCALE DI SETTEBAGNI ENTRO GIOVEDI' 20 SETTEMBRE ORE 18.00

In data 12 settembreore 19.00 si è svolta presso la sede del Comitato di quartiere Settebagni in via Salaria 1403 presso il campo Angelucci la riunione pubblica per l’Avvio della Centralità Locale di Settebagni (tutte le informazioni al seguente Link:   http://comitatosettebagni.blogspot.com/2018/07/processo-partecipativo-centralita.html).
Hanno presieduto la riunione il Presidente del III Municipio Prof. Giovanni Caudo e l’assessore Arch. Stefano Sampaolo (Delega in materia di Attuazione Urbanistica, Politiche Ambientali, Mobilità, Politiche Abitative e Trasparenza).
La riunione ha fissato le basi di partenza per processo partecipativo che è stato illustrato. Il processo partecipativo coinvolgerà i cittadini, uffici tecnici del municipio e del comune di Roma (che sarà presente con “Risorse per Roma”, ufficio delegato dalcomune di Roma), i quali formeranno l’Assemblea Costituente che lavorerà ai tavoli di lavoro. Per ora i tavoli di lavoro sono stati identificati in 4 aree nel corso della riunione, ma sarà l’assemblea costituente ad allargarli o variarli. I tavoli sono Mobilità, Dissesti Idreogeologici, Servizi Pubblici di livello locale ed aree verdi, Valorizzazione Rete commerciale di livello locale.
Per poter costituire l’Assemblea i cittadini dovranno inviare la loro adesione. L’adesione alla Costituzione dell’Assemblea  deve essere inviata dai cittadini, associazioni, soggetti commerciali ecc…. che vorranno farne parte entro e non oltre GIOVEDI’ 20 SETTEMBRE ORE 18.00 inviando una mail al comitato ai seguenti indirizzi specificando nome cognome ed adesione.:
oppure 
alessandra.borghini@comune.roma.it (segreteria presidenza III municipio).

Per chi ha difficoltà ad inviare una mail sarà possibile anche aderire presso il negozio di Merceria di Domenica Vignaroli (detta Mimmina) in via Salaria 1399 dove saranno disponibili i moduli di adesione da riempire sempre entro giovedì 20 settembre ore 18.00.
Chi ha dato invece adesione durante la riunione riempiendo il modulo viene automaticamente iscritto.

Quindi alla prossima riunione verranno invitati i cittadini che si sono iscritti e verrà costituita l’assemblea che darà l’avvio al processo partecipativo per la centralità locale di Settebagni. Al seguente link la diretta facebook in cui il presidente Caudo e l’assessore Sampaolo spiegano dettagliatamente il prcesso: https://www.facebook.com/groups/216788345139029/permalink/1191595074325013/



Slide presentazione da parte dell'assessore Sampaolo: Slide 12 settembre 2018

lunedì 3 settembre 2018

RIUNIONE PUBBLICA MERCOLEDI' 12 SETTEMBRE 2018 ORE 18.30: AVVIO PROCESSO PARTECIPATIVO CENTRALITA' LOCALE SETTEBAGNI

E' indetta per mercoledì 12 settembre ore 18.30  presso la sede del comitato, via Salaria 1403 (campo Angelucci) la riunione per l'avvio partecipativo Centralità locale di Settebagni.
Alla riunione parteciperanno l'Assessore all'Urbanistica e Vicepresidente del III Municipio Dott. Arch. Stefano Sampaolo, Funzionari dell'ufficio Tecnico Municipale, Funzionari dell'Ufficio Urbanistica del comune di Roma PAU incaricati direttamente dall'Assessore all'urbanistica del Comune di Roma Dott. Arch. Luca Montuori.
Si richiede la partecipazione di tutti i cittadini vista l'importanza del "PROCESSO PARTECIPATIVO PER CENTRALITA' LOCALE DI SETTEBAGNI". 
La centralità ha come obiettivo di designare un assetto urbanistico organico ed integrato di Settebagni, attraverso la sistemazione degli spazi pubblici, delle attrezzature di interesse pubblico esistenti e di progetto con adeguati livelli qualitativi che considerino l'integrazione di tutti gli aspetti (utilizzazione degli spazi pubblici, spazi per la raccolta rifiuti, arredo urbano, tessuti con attrezzature  pubblicheo di uso pubblico da riqualificare, aree di per servizi pubblici da di livello urbano, aree per l'infrastruttura per la mobilità, ecc) e favoriscano la riconnessione tra le due parti del quartiere, mitigando la frattura costituita dalla linea ferroviaria (rientra in questo anche il progetto mai realizzato dell'allargamento del ponte di via Sant'Antonio di Padova, il rifacimento delle strade, dissesto idrogeologico, obblighi delle convenzioni urbanistiche, piste ciclabili, PAP, ecc). 
Al seguente link troverete tutte le informazioni relativo al PROCESSO PARTECIPATIVO  PERLA CENTRALITA' DI SETTEBAGNI (http://comitatosettebagni.blogspot.com/2018/07/processo-partecipativo-centralita.html)







venerdì 27 luglio 2018

PROT 22/2018 del 27/07/2018. PROCESSO PARTECIPATIVO CENTRALITA' LOCALE DI SETTEBAGNI: SUNTO INCONTRO CON IL PRESIDENTE CAUDO

PROCESSO PARTECIPATIVO CENTRALITA' LOCALE DI SETTEBAGNI: SUNTO INCONTRO CON IL PRESIDENTE CAUDO IN DATA 26.07.2018

Il giorno 26 luglio 2018 il comitato di quartiere Settebagni rappresentato dal presidente Renato Cianfroni, vicepresidente Antonio Colletta e segretaria De Rosa Silvia, si è incontrato con il presidente del III municipio Giovanni Caudo a seguito dell'inserimento nelle linee programmatiche della centralità di Settebagni ( qui le linee programmatiche).
Il presidente ha illustrato la delibera di Giunta nr.3 del 23 luglio 2018 ( qui il testo che verrà sostituito con il documento firmato non appena verrà pubblicato sul sito: Delibera GM nr.3 23.07.18).
La centralità ha come obiettivo di designare un assetto urbanistico organico ed integrato di Settebagni, attraverso la sistemazione degli spazi pubblici, delle attrezzature di interesse pubblico esistenti e di progetto con adeguati livelli qualitativi che considerino l'integrazione di tutti gli aspetti (utilizzazione degli spazi pubblici, spazi per la raccolta rifiuti, arredo urbano, tessuti con attrezzature  pubblicheo di uso pubblico da riqualificare, aree di per servizi pubblici da di livello urbano, aree per l'infrastruttura per la mobilità, ecc) e favoriscano la riconnessione tra le due parti del quartiere, mitigando la frattura costituita dalla linea ferroviaria (rientra in questo anche il progetto mai realizzato dell'allargamento del ponte di via Sant'Antonio di Padova, il rifacimento delle strade, dissesto idrogeologico, obblighi delle convenzioni urbanistiche, piste ciclabili, PAP,  ecc) .

I passi che verranno intrapresi sono:
A) Il cdq indirrà una assemblea pubblica in cui tutti i cittadini saranno invitati e nella quale chi vorrà potrà dare adesione alla partecipazione al progetto di definizione  (presumibilmente il 1 settembre, sabato pomeriggio - data da confermare). I cittadini che vorranno far parte della definizione dei progetti potranno aderire in assemblea o mandare una mail entro 8 gg dalla stessa;
B) L'assemblea così costituita con il sostegno degli uffici municipali lavorerà alla definizione di un documento di indirizzi ed uno schema di assetto preliminare del progetto attraverso dei tavoli di lavoro con gli uffici ;
C) A seguito di tale definizione verrà redatto dagli uffici la proposta del progetto pubblico unitario di intervento (presumibilmente dicembre 2018) , che sarà successivamente approvato dal Municipio (entro Gennaio 2019) ed inviata per l'approvazione  definitiva da parte del Consiglio Capitolino.

Nel corso di tale incontro abbiamo avuto conferma che a settembre è prevista l’apertura della strada di collegamento da horti della Marcigliana a via capoliveri e che i lavori del nido sempre da parte di Horti è iniziato in data 26 luglio 2018.Tale apertura migliorerà anche la raccolta porta a porta perchè permetterà di poter fare panovra ai mezzi. Abbiamo fatto notare che tale problema persiste però per via Poggio a Caiano ed abbiamo richiesto (per l'ennesima volta) il posizionamento di cassonetti stradali grandi all'inizio della via visto appunto che i mezzi presentano delle difficoltà in manovra.
E' stata inoltrata al presidente la lettera inviata al municipio  ed al PAU in data 13 aprile 2018 in cui si evidenzia lo sprofondamento di Via Salaria nel tratto davanti la farmacia (leggi PROT 18/2018 del 3.04.18 richiesta Rifacimento manto stradale Via salaria).

La segretaria del CDQ Settebagni
Silvia De Rosa









mercoledì 25 luglio 2018

PROT 21/2018 del 09.07.2018: RICHIESTA AVVIO PROCESSO PARTECIPATIVO CENTRALITA' LOCALE DI SETTEBAGNI

RICHIESTA AVVIO PROCESSO PARTECIPATIVO CENTRALITA' LOCALE DI SETTEBAGNI

Il nostro quartiere, sorto esternamente al Grande Raccordo Anulare, è stato da sempre considerato la “porta” di accesso alla città di Roma ed anche al Municipio III. 
In esso, secondo gli indirizzi urbanistici comunali, si è sempre cercato di dare uno sviluppo che se da una parte portava all’intensificazione ed alla trasformazione urbana delle aree inedificate, dall’altra cercava di creare dei servizi che oltre ad integrare la migliore vivibilità dell’abitato dovevano costituire parte integrante di un vasto disegno di servizi posti in essere per tutto il bacino di territorio che dal nostro quartiere arriva fino al confine con il Comune di Monterotondo. 
Prima di entrare nel merito della normativa specifica che potrà dare nuovo sviluppo al nostro quartiere, per capire quali siano le varie sfaccettature che costituiranno i pezzi del puzzle complessivo, bisogna ripercorrere nel tempo i passaggi che lo stesso Comune di Roma ha voluto indicare per questa zona. Precedentemente al secondo conflitto mondiale, a partire dal 1920, il comprensorio di Settebagni era stato ricompreso nelle aree di Bonifica dell’Agro Romano con il preciso scopo di realizzare la “Borgata rurale Littoria”: questo è il nome che venne assegnato a Settebagni durante il periodo fascista. 
In tale periodo il quartiere di Settebagni, proprio in funzione della bonifica di tale territorio, anche rappresentato nelle cartografie catastali redatte a cavallo tra l’ultimo decennio del 1800 ed i primi anni dello scorso secolo, era già considerato insediamento edilizio oggetto di deliberazione comunale adottata in applicazione dell’articolo 14 della Legge 24 marzo 1932, n° 355.
Il compito di bonificare ed urbanizzare le aree di Settebagni venne assegnato alla Società Bonifica e Frazionamento del Latifondo, assieme alla Società Anonima Immobiliare Santo Spirito, le quali in forza dei decreti di bonifica agraria dell’Agro Romano iniziarono durante gli anni ’30 dello scorso secolo a lottizzare e vendere ai privati cittadini appezzamenti di terreno siti nella Tenuta di Settebagni allo scopo edificatorio, facendo assumere agli acquirenti gli obblighi legislativi derivanti per la bonifica dell’Agro Romano. 
Successivamente alla fine del secondo conflitto mondiale e fino agli anni precedenti all’approvazione del nuovo Piano Regolatore Generale della città di Roma gran parte dei terreni del quartiere di Settebagni, e precisamente quelli insistenti lungo il tracciato della Via Salaria vecchia e della linea ferroviaria per una fascia di ampiezza di circa 300 metri dalle due linee direttrici, vennero ricompresi in un nucleo edilizio lottizzabile gestito per la trasformazione urbana sul territorio dal competente Ufficio Edilizia dell’Agro Romano; l’obbligo dei proprietari dei terreni che intendevano costruire era rivolto sempre alla bonifica dei luoghi imponendo agli stessi la pavimentazione degli spazi scoperti, la realizzazione di reti fognanti e l’asfaltatura delle strade. Con l’approvazione, nel 1965, del Piano Regolatore Generale della città di Roma nell’abitato di Settebagni vennero individuate delle aree con scopi pubblici e con destinazione d’uso di verde pubblico e/o attrezzato, in cui potevano essere realizzati (come peraltro lo è stato) dei parchi pubblici ma non degli impianti sportivi, una zona M1 di servizi generali, dove è stato edificato il plesso scolastico del quartiere, e un’area ubicata in zona centrale all’abitato stesso con destinazione d’uso M3 – Servizi generali e di quartiere, in cui poter realizzare delle strutture anche a carattere sociale di supporto ad uno standard di vita migliore rispetto a quello che era presente nel quartiere.
Nel successivo passaggio in cui il Comune di Roma adottò un piano particolareggiato, il n° 19/F (Delibera di Giunta Municipale n° 5687 del 18.06.1975 e successiva approvazione con delibera di Giunta Regionale n° 3809 del 03.08.1976), lo stesso ente entrò più incisivamente ed in maniera particolareggiata nelle tematiche su esposte andando ad esplicitare meglio le indicazioni generali di Piano Regolatore Generale, indicando anche quelle che potevano essere le nuove sedi viarie e di accesso alla parte alta dell’abitato di Settebagni, localizzando graficamente sia le aree da destinare a scopi sociali riferibili alle aree a verde (i parchi e/o gli impianti sportivi) che quelle da destinarsi a servizi generali, ed i nuovi accessi veicolari necessari allo sviluppo urbanistico del quartiere.
È da precisare che già dalla lettura della relazione tecnica di accompagnamento a tale piano particolareggiato i tecnici incaricati dal Comune di Roma per la redazione dello stesso già negli anni ’70 dello scorso secolo stimarono che, ad ultimazione delle costruzioni private individuate nelle aree edificabili interne al quartiere, la popolazione di Settebagni sarebbe stata di 12.000 abitanti (attualmente la popolazione residente viene stimata in circa 15.000 abitanti). Nella stessa relazione di accompagnamento a tale piano particolareggiato venivano individuate al 1976 (è la data di adozione del P.P. 19/F – Settebagni da parte della Giunta Comunale n° 5687) un fabbisogno da destinarsi ad attrezzature sanitarie, amministrative, culturali e assistenziali pari a mq 14.000 calcolato sulla base degli indici previsti all’epoca dal P.R.G. di Roma Capitale, per quartieri aventi popolazione superiore a 10.000 abitanti.
Nella successiva ed ultima fase in cui nel 2008 il Comune di Roma approvò definitivamente l’attuale Piano Regolatore Generale fu tenuto conto anche di quanto disposto e previsto nel Piano Particolareggiato 19/F soprattutto in riferimento al reperimento delle aree da destinarsi a servizi, integrando le precedenti previsioni urbanistiche del Piano Particolareggiato in quelle che tecnicamente, ad oggi, vengono denominate “Zone di Print” od ambiti per i Programmi Integrati. Nello specifico l’abitato di Settebagni attualmente è stato inserito in due “Print” il primo destinato alle attività, in cui è prevista anche una edificazione pari al 20% di residenziale, ed il secondo con destinazione prevalente residenziale. Questi due Print contigui e confinanti (per attività e residenziale) partono dalla Via Salaria altezza svincolo Grande Raccordo Anulare ed arrivano fino al successivo svincolo esistente sul nuovo tracciato della Via Salaria quasi all’altezza dell’innesto sull’autostrada “A1 Milano – Napoli”, ricomprendono all’interno del Print residenziale l’abitato di Settebagni, graficizzando nel suo interno una vasta area denominata “Centralità Locale di Settebagni” dove poter reperire gli standard dei servizi che dovranno essere necessariamente realizzati per il completamento urbanistico di questi due Print. In aggiunta, orbitanti sul quartiere di Settebagni, si dovranno considerare gli ulteriori due Print destinati alle attività denominati Ficarone (zona “Rossetti”) e Santa Colomba (zona “Valle Ricca”) che seppur distanti da Settebagni saranno anche loro coinvolti con la centralità del nostro quartiere in quanto per la loro ubicazione saranno comunque gravanti su di noi in tema di servizi.
Le dimensioni territoriali dei Print citati in precedenza sono le seguenti:
Print destinati per attività
Settebagni Ha 46,32
Ficarone Ha 56,55
Santa Colomba Ha 65,76
Print destinati alla residenza Settebagni
Ha 79,01 (in questa superficie è ricompreso tutto l’abitato di Settebagni in quanto interamente inserito nel Print così come anche la Centralità Locale)

Andando ad analizzare il quartiere di Settebagni, che altri non è che l’omino Print residenziale, si evince come oramai l’edificazione residenziale privata si sia quasi conclusa con la convenzione edilizia “Horti della Marcigliana”, in corso di esecuzione, che porterà ad una realizzazione finale di n° 450 abitazioni ed altri immobili a destinazione commerciale. Di contro gli standard urbanistici, così come definiti e stabiliti attualmente dall’articolo 8 delle NTA di PRG, in riferimento alla dotazione minima per servizi pubblici, verde pubblico e parcheggi pubblici per tale quartiere, sono del tutto carenti in quanto non sono state mai realizzate le superfici previste ameno dal precedente Piano Particolareggiato 19/F il quale individuava, con vecchie disposizioni urbanistico legislative, in 14.000 mq la superficie minima di servizi prevista per un quartiere avente una popolazione attesa, al 1976, di 12.000 abitanti.
L’aumento del tessuto abitativo, così come l’interconnessione con altri quartieri orbitanti su Settebagni (il Consorzio Bel Poggio e quello di Via Lea Padovani ne sono alcuni), ha portato e porterà nel prossimo futuro, non appena verrà anche conclusa l’ultima convenzione edilizia di Horti della Marcigliana, oltre ad una carenza, come già detto in precedenza, dei servizi pubblici anche all’aumento e pressione sia del traffico veicolare sulle strade esistente in tale abitato, per la mancanza di idonei accessi veicolari che mettano in comunicazione la parte bassa di tale quartiere con la restante parte sorta sulla collina confinante con la linea ferroviaria, che di parcheggi.
Vale ricordare come da più di 13 anni un nuovo accesso veicolare: l’ampliamento del sottopasso di Via San Antonio da Padova, pur essendo stato previsto in una convenzione edilizia come opera a scomputo, pagato alle FF.SS. che ne hanno incamerato il costo quantificato all’epoca in € 1.453.080,37 non è mai stato realizzato tanto è che il Comitato di Quartiere Settebagni, stufo di attendere un’opera mai realizzata, ha presentato in data 11.05.2017 regolare esposto all’ANAC per il disservizio arrecato allo stesso quartiere dalle FF.SS. che in questi anni si è resa latitante ed evanescente a qualsiasi richiesta avanzata.
In funzione, quindi, di dover descrivere, proporre e progettare preliminarmente le opere necessarie all’adeguamento di tali standard, come quello delle opere infrastrutturali mancanti o da adeguare, di dovrà tenere in considerazione anche le opere a scomputo previste nelle varie convenzioni edilizie già realizzate e quelle in corso di realizzazione al fine di armonizzare gli interventi al progetto finale che vedrà finalmente la nascita e la realizzazione della Centralità Locale di Settebagni.
Da uno studio preliminare eseguito dal Cdq sulle convenzioni edilizie aventi per oggetto “opere a scomputo”, concluse ed in corso di realizzazione, si è potuto vedere come le stesse nella progettazione delle aree in cui realizzare interventi di edilizia privata si sono adeguate alle zonizzazioni previste dall’ex piano particolareggiato 19/F andando a prevedere o realizzare, di contro, delle opere di urbanizzazione che non calzano assolutamente con la realtà di questo quartiere. La previsione di ampliare un sottopasso su Via San Antonio da Padova, opera a scomputo prevista nella convenzione edilizia della Società Edil G.N., senza che nella delibera comunale di approvazione della stessa fosse presente il prescritto nulla osta rilasciato dalle Ferrovie dello Stato circa la effettiva fattibilità di realizzazione di tale opera, il cui atto di assenso venne rilasciato soltanto dopo tale approvazione e dietro incameramento nelle casse delle FF.SS. della somma prevista per la sua realizzazione, ha portato di fatto ad uno stallo di più di 13 anni in cui, come si è detto in precedenza, lo stesso ente si è reso latitante non portando a termine l’opera ma adducendo delle motivazioni abbastanza assurde, causando dei forti disagi e di pericolosità nel percorso veicolare interno al quartiere.
Il prolungamento stradale di Via San Antonio da Padova con il conseguente collegamento alla Via Terranova Bracciolini, strada esistente nel quartiere sulla parte collinare dello stesso, opera realizzata a scomputo con la convenzione edilizia della Società TACER, ha di fatto creato un imbuto in quanto se la strada di nuova realizzazione ha una larghezza di ml 12,00 le altre due strade esistenti poste in collegamento hanno una larghezza media di ml 5,00.
La previsione di opere a scomputo approvata nella convenzione edilizia di Horti della Marcigliana, il Consorzio Inviolatella Salaria ne è stato il promotore iniziale, individua un allargamento della sede stradale di Via San Antonio da Padova dall’incrocio di Via Salaria fino al sottopasso, che nella loro previsione dovrebbe essere stato già allargato e funzionante, portando dagli attuali 8,00 metri di larghezza ai 12,00 ml previsti in convenzionamento nelle opere a scomputo con il relativo esproprio (a loro spese) di 2,00 metri ambo lati. Anche in questo caso le opere ancora da realizzare ma previste come “opere a scomputo” dall’ultima convenzione edilizia, ancora in corso di esecuzione, non hanno tenuto conto della realtà attuale di tale centro abitato per i seguenti motivi:
1. Il sottopasso non è stato mai realizzato per volontà delle FF.SS. e lo stesso attualmente ha delle dimensioni tali da renderlo percorribile a senso unico di marcia; la larghezza della sede veicolare è di soli 3,00 metri circa e con altezza fortemente limitata impedendo il passaggio di mezzi di soccorso;
2. Gli espropri che dovrebbero essere operati sulla parte di tracciato a valle di Via San Antonio da Padova, quella esattamente individuata tra l’incrocio con la Via Salaria e l’imbocco di tale sottopasso riguardano aree in proprietà di privati ma anche, per l’intera lunghezza di un lato della strada che dovrebbe essere ampliata, terreni di proprietà dello Stato Vaticano in quanto la Parrocchia di San Antonio da Padova, già esistente cartograficamente nelle mappe catastali del 1890, è stata inserita nei “Trattati Lateranensi” del 1929 godendo quindi del diritto di extraterritorialità.
Alla luce di quanto sopra rappresentato si dovrà quindi necessariamente ridefinire, ripensare e ridisegnare tutte quante queste opere a scomputo sulla base della reale necessità di Settebagni, indirizzandole dove lo stesso quartiere ha più necessità e carenza di servizi ed infrastrutture. La formazione esecutiva di tale progetto dovrà avvenire a mezzo di un processo partecipativo in cui il Municipio dovrà predisporre, a norma dell’articolo 66 delle NTA di PRG, gli atti necessari allo strumento urbanistico del “Progetto pubblico unitario d’intervento” che verrà poi successivamente sottoposto all’approvazione definitiva dell’Amministrazione centrale del Comune ai sensi dell’articolo 13 co. 8, la quale dovrà pronunciarsi nei 90 giorni successivi. Il processo partecipativo iniziale verrà svolto nelle forme indicate all’articolo 66 delle NTA di PRG – Centralità Locali.
Vale ricordare, anche per le motivazioni addotte in precedenza che oggettivamente sono in essere in tale abitato, le interconnessioni con altri quartieri limitrofi allo stesso, che il progetto unitario di cui alla Centralità Locale di Settebagni, dovrà estendere il suo sviluppo soprattutto al riguardo alle attrezzature ed infrastrutture (esistenti e di nuova realizzazione) in quanto strettamente connesse con lo stesso quartiere.
Questa “Centralità” non sarà altro che una vasta zona, all’interno di un quartiere consolidato, dove varie componenti socio, economico e di sviluppo urbanistico confluiranno assieme formando singolarmente i pezzi di un puzzle che comporranno assieme la Centralità Locale di Settebagni.
Un primo lavoro che ha trattato queste tematiche è stato redatto nel processo partecipativo della Carta dei Valori Municipali pubblicata ufficialmente nel mese di luglio 2014, ricompresi in parte nelle tre delibere di Giunta Capitolina approvate nell’ultima decade nel mese di ottobre 2015 e riferite anche al Print per attività di Settebagni, di cui la stessa Centralità ne deve essere necessariamente fulcro di riferimento.
L’elaborazione preliminare che il Cdq Settebagni ha ipotizzato come linee generali di indirizzo per lo sviluppo definitivo della Centralità Locale di Settebagni, sono qui appresso elencate:

a) Linea di indirizzo sociale: 
In questa tematica possono essere agevolmente riunificati tutti quei servizi esistenti o futuri che potranno essere consolidati e valorizzati. Nel caso di valorizzazione dei servizi esistenti si dovranno tenere in considerazione le strutture come il centro ASL e l’Ares 118. Nel caso di realizzazione di nuovi servizi futuri si dovrà predisporre un progetto in cui poter individuare la realizzazione di un centro polivalente a carattere sociale quale un centro per gli anziani, una biblioteca o uno spazio di aggregazione sociale dove poter collocare anche la sede della rappresentanza del quartiere utilizzando tali spazi di nuova realizzazione anche per eventi e manifestazioni pubbliche;

b) Linea di indirizzo economico:
In questa tematica possono essere agevolmente ricomprese le linee generali di indirizzo dettate dall’art. 66 comma 4 lettera b) nelle NTA di PRG (attività commerciali) con quelle proprie indicate nelle linee generali di indirizzo della Centralità Locale di Settebagni (rafforzamento, ristrutturazione e nuovo sviluppo urbanistico ed economico delle attività esistenti o di nuovo insediamento lungo l’asse viario della vecchia Via Salaria a partire dall’entrata principale di Settebagni fino all’innesto della Via Salaria Vecchia sulla Via Salaria Nuova – altezza Vivaio Mariani/Motonautica Fiume).
Si dovrà tenere conto anche del rafforzamento ed il nuovo sviluppo economico delle attività commerciali esistenti in Settebagni pensando a forme anche di finanziamento (regionali o comunitarie) che possano essere di sostegno per tale scopo.
Nel potenziamento commerciale delle strutture commerciali esistenti dovrà essere necessariamente dato avvio anche all’apertura del mercato settimanale da realizzarsi sulla strada e piazza pubblica che fa accedere al parco pubblico Umberto Nobile, richiesta già approvata con memoria di giunta precedente alla quale il Cdq ha inoltrato anche gli elaborati grafici progettuali nei quali sono stati ipotizzati anche le piazzole da poter utilizzare per tale mercato.
Le realtà delle aziende agro alimentari, presenti lungo il percorso viario sulla Via Salaria fino al confine con il Comune di Monterotondo, potrebbero anche vendere i loro prodotti a “Kilometraggio zero” in tale mercato settimanale.
Ulteriore tematica dovrà comprendere necessariamente anche la potenzialità di sviluppo economico delle zone circostanti al quartiere di Settebagni, le quali orbitano comunque sullo stesso, ricomprendendo, ad esempio, aree storiche naturalistiche ed archeologiche, quali ad esempio l’area archeologica della città latina di Crustumerium.
Inoltre, anche altre attività economiche prossime a Settebagni, come ad esempio la “Motonautica Fiume” dove al suo interno ha uno dei pochissimi punti di approdo e di navigazione sul fiume Tevere a partire dalla diga di Prima Porta fino a quella di Nazzano Romano potrebbero essere immesse in questo indotto di tipo turistico – naturalistico portando alla valorizzazione di luoghi che difficilmente le persone conoscono.
La fruizione di tali aree, da parte di potenziali visitatori, potrebbe partire dal fulcro dell’abitato di Settebagni utilizzando sia le strutture pubbliche esistenti (le reti di trasporto pubbliche e ferroviaria) che quelle private (attività commerciali) come quelle future da prevedersi e doversi realizzare all’interno delle aree destinate alla Centralità Locale.

c) Linea di indirizzo di consolidamento ed ampliamento della rete viaria interna all’abitato di Settebagni: 
In questa tematica possono essere agevolmente ricomprese le argomentazioni rivolte al consolidamento della rete viaria oggi presente all’interno di tale abitato, quali una possibile modifica alla viabilità esistente, la problematica riguardante la manutenzione di numerose strade interne perlopiù ubicate all’interno di Settebagni che attualmente vengono considerate dalle autorità comunali strade di serie “B” in quanto le stesse pur essendo utilizzate per scopi pubblici da numerosi e svariati anni vengono purtroppo classificate “strade private aperte al pubblico transito” in quanto il Comune non ha mai provveduto ad incamerarle nel patrimonio pubblico.
Nell’ambito di questa linea tematica dovranno essere necessariamente inserite le problematiche riferite alla realizzazioni di nuove strade ed accessi all’abitato del nostro quartiere (l’ampliamento del sottopasso di Via San Antonio da Padova in precedenza descritto è la punta dell’iceberg), come quelle del risanamento acustico dello stesso causato dai forti rumori provenienti da una linea ferroviaria che si è troppo sviluppata nel tempo ma che non ha tenuto conto della forte pressione acustica prodotta dal passaggio sia della linea dell’Alta Velocità che dai treni locali anche merci, come anche le manutenzioni eseguite sulle linee ferroviarie interne all’abitato in orari notturni causando forti disagi alla popolazione che abita e dorme lungo tale rete ferroviaria.
Ulteriori argomentazioni di discussione, come già precisato in precedenza, dovranno essere necessariamente rivolte anche ai nuovi lavori realizzati o da realizzarsi contenuti nella convenzione urbanistica “per opere a scomputo” del Consorzio Inviolatella Salaria o Horti della Marcigliana che con un progetto urbanistico approvato dal Comune di Roma le sta realizzando.

d) Linea di indirizzo di recupero e di valorizzazione di aree ed attrezzature pubbliche esistenti: Questa tematica è rivolta sia alla valorizzazione di un’area in proprietà del Comune di Roma e destinata a verde pubblico attrezzato di circa 6.000 mq antistante l’entrata al parco Umberto Nobile che agli immobili destinati alle residenze dei guardiani ubicate nel plesso scolastico esistente, avente accesso dalla Via dello Scalo di Settebagni. Per quanto concerne l’area di verde pubblico attrezzato antistante l’ingresso al parco Umberto Nobile, il Cdq ha preliminarmente ipotizzato per la stessa una valorizzazione consistente nella realizzazione di un polo sportivo da destinare a pista olimpionica di pattinaggio sul ghiaccio e tiro con l’arco.
Il pattinaggio sul ghiaccio, come il tiro con l’arco, sono delle discipline sportive olimpioniche che sono poco servite da strutture nel territorio comunale di Roma in quanto inesistenti soprattutto per quanto attiene le piste di pattinaggio sul ghiaccio con dimensioni olimpioniche.
Di queste strutture in Italia se ne contano pochissime ed in alcuni casi, come quella di Ussita, sono inagibili per terremoto o per chiusura definitiva; l’unica più vicina è quella di Mentana: la “Mezzaluna”, non olimpionica, aperta soltanto nei mesi invernali.
Il poter realizzare ed avere una struttura sportiva funzionante finalizzata alle pratiche sportive sul ghiaccio, come nel tiro con l’arco, sul territorio Municipale e nel quartiere di Settebagni porterebbe oltre ad un beneficio d’immagine per l’intero Municipio, anche un chiaro incremento economico per tutte quante le attività che sono esistenti o che verranno aperte nel nostro quartiere.
Il recupero delle due abitazioni destinate come alloggio per i guardiani del plesso scolastico, di cui una chiusa da svariati anni, potrebbe essere finalizzata alla realizzazione di una biblioteca o meglio di un centro multimediale in cui poter utilizzare anche con collegamenti telematici alle banche dati tipo del CNR per scopi didattici anche a livello universitario.
Nell’ambito della valorizzazione e del recupero di questo plesso scolastico si dovrà essere tenere conto del ripristino dell’apertura di accesso pedonale a tale struttura ubicata sul versante del confine collinare.
Il rispristino di tale accesso pedonale è necessario ed utile alla popolazione dell’intero quartiere che, per quanto concerne la popolazione scolastica abitante sulla parte collinare dello stesso, potrebbe utilizzarlo per accedere all’intero plesso scolastico (asilo, elementari e medie).
Il Cdq ha già operato una minuziosa ricerca storico-documentale circa la sua esistenza e la fattibilità del suo ripristino.

e) Linea di indirizzo di sviluppo urbanistico:
Questa ultima tematica abbraccia lo sviluppo delle aree ancora inedificate ed ubicate all’interno della Centralità Locale di Settebagni e precisamente la vasta area ubicata di fronte alla stazione dei Carabinieri già in precedenza destinata, secondo il PRG del 1965 a zona M3 – Servizi generali e di quartiere e meglio descritta nel Piano Particolareggiato 19/F.
Vale premettere che su tale area secondo quanto disposto dall’articolo 66 delle NTA dell’attuale PRG a mezzo di una cessione bonaria della stessa, da parte degli attuali proprietari ed a mezzo delle opere a scomputo che saranno previste nella futura convenzione, potrà essere concessa l’edificazione privata pari a 0,10 mq/mq da concentrare sul 20% delle aree a fronte della cessione al Comune del restante 80%.
È da sottolineare che nel progetto preliminare di cui al PUMS (Piano Urbano di Mobilità Sostenibile), viene indicata, senza fornirne indicazione cartografica, come opera indifferibile la realizzazione di ulteriori 230 posti auto, rispetto agli attuali 70 posti auto, da realizzarsi in zona prossima alla stazione ferroviaria di Settebagni. 
L’area in oggetto, confinante con la Via Salaria, è assai prossima all’ingresso della stazione ferroviaria (circa 100 metri) tanto da ritenere che l’opera indifferibile descritta nel PUMS potenzialmente possa essere realizzata su tale terreno. Sull’80% delle aree pubbliche cedute, ed a mezzo dei capitali derivanti dal pagamento sia degli oneri concessori dovuti per il tipo di intervento sulla parte di edificazione privata che per gli interventi da potersi eseguire nel Print commerciale di Settebagni, il Cdq ha ipotizzato che potranno essere realizzate le seguenti opere: 
• Aree di parcheggio per incrementare il nodo di interscambio con la stazione di Settebagni dove transitano anche treni che arrivano fino alla stazione ferroviaria Tiburtina ed al terminal aereoportuale di Fiumicino, 
• La nuova ubicazione delle fermate dei mezzi di trasporto pubblici (A.T.A.C. e C.O.T.R.A.L.); comitato.settebagni@gmail.com Prot.21/2018 Comitato di Quartiere Settebagni C.F: 97851170585 | via Salaria, 1403 00138 Roma 13 
• La miglior fruizione, il rafforzamento ed il consolidamento della vasta area sportiva confinante con tale area, gestita attualmente dalla ASD Settebagni Calcio; 
• Un nuovo accesso veicolare centrale rispetto al centro abitato che dal raccordo stradale di Via Salaria possa immettersi direttamente nella Via Salaria Vecchia; 
• La realizzazione di una pista ciclabile che seppur non di grandi estensioni possa raccordare i due parchi presenti all’interno di Settebagni ubicati lungo la Via Salaria Vecchia (parco Umberto Nobile e Parco dei Frutti) con possibilità di estenderla fino al limitrofo quartiere di Castel Giubileo in quanto già in parte realizzata; 
• La realizzazione di una struttura destinata a scopi prettamente sociali e culturali che possa fornire quei servizi mancanti attualmente nel nostro quartiere; 
• I futuri assetti di utilizzo e valorizzazione dei quattro parchi pubblici esistenti pensando di poterli utilizzare a farli fruire secondo una più razionale idea di gestione degli stessi quale ad esempio delle attività o spazi da destinarsi allo sport anche stagionalmente; 

In tale linea di indirizzo rientrano a pieno titolo anche tutte quante le opere infrastrutturali necessarie sia al quartiere che all’interconnessione con altri nuclei abitati orbitanti sullo stesso, quali: 
• La realizzazione di un nuovo accesso veicolare al quartiere di Settebagni previsto dalla convenzione edilizia Edil G.N., opera già interamente versata nelle casse delle FF.SS.; 
• L’adeguamento del ponte di Via Lello Maddaleno (opera indifferibile indicata nel Print Iva Settebagni) già trattato preliminarmente da questo Cdq in varie sedute della Commissione Lavori Pubblici Municipale, 
• la realizzazione sia della rete fognante e dell’illuminazione pubblica lungo la Via di Settebagni (attualmente inesistenti ma anch’esse indicate come opere indifferibili nel Print Iva Settebagni); 
• La messa in sicurezza delle sponde del Fosso di Settebagni nel tratto prospicente le abitazioni e le attività commerciali esistenti lungo la Via del Casale di Settebagni (opera anch’essa indicata nel Print Iva Settebagni). 
Nell’ottica delle argomentazioni su indicate e secondo le indicazioni preliminari fornite dalla Carta dei Valori Municipali e delle schede di raccordo ai cui far riferimento, il Cdq Settebagni sulla base del principio del processo partecipativo pubblico, così come previsto dalle stesse norme al riguardo,                                                                              CHIEDE 
Al presidente ed alle rappresentanze politiche Municipali l’avvio del processo partecipativo finalizzato alla redazione dello strumento urbanistico della Centralità Locale di Settebagni secondo quanto disposto dagli articoli delle NTA di PRG di Roma Capitale su indicate. 

Il Presidente del Comitato di Quartiere Settebagni 
Renato Cianfroni 

Roma 09/07/2018 

La centralità di Settebagni è stata inserita nelle linee programmatiche del Presidente del Municipio Roma III prof. Caudo come indicato a pag.11:

Leggi tuto il documetno delle linee programmatiche: LINEE PROGRAMMATICHE PROF.CAUDO


Si Allegano tutti i documenti a riguardo:documenti processo partecipativo



giovedì 5 luglio 2018

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA CDQ SETTEBAGNI LUNEDÌ 09 LUGLIO 2018 ORE 21.00

È  indetta per il giorno 09.07.2018 ore 21 presso la sede del Cdq Settebagni  in Via Salaria 1403 (Campo Sportivo Settebagni Calcio) la riunione del Comitato Direttivo avente come ordine del giorno:
1. Avvio processo partecipativo della Centralità Locale di Settebagni (delibera di approvazione da sottoporre ed inviare al Presidente del Municipio III);
2. inserimento all'interno del Cdq Settebagni del Consorzio Bel Poggio e del Cdq Via Lea Padovani (le richieste di inserimento all'interno del nostro Cdq sono state fatte verbalmente nella riunione pubblica del 18.06.2018);
3. Varie ed eventuali.
Alla riunione è stato esteso l'invito a parteciparvi anche al Presidente del Municipio III, Prof. Giovanni Caudo

Il Presidente del Cdq Settebagni
Renato Cianfroni